
L’aula è gremita di alunni, non tutti hanno trovato posto a sedere, alcuni si appoggiano ai tavoli chiacchierando in attesa che lo scrittore inizi il suo intervento. Presto il brusio diventa silenzio e nell’aula sul filo della ragione si susseguono ricordi, aneddoti, esperienze, riferimenti a fatti storici e personaggi della cultura contemporanea che svelano in modo ironico l’essenza dell’essere siciliano. La conversazione è un’occasione per invitare i giovani a non rinunciare alla propria identità culturale tenendo cari i ricordi della propria città, dei nonni, del dialetto, della cucina, perché loro, generazione di “emigrati di lusso”, saranno costretti ad abbandonare la Sicilia alla ricerca di un lavoro che malaccorti e incapaci industriali e politici del passato non hanno saputo garantire.
Il tempo passa velocemente; i ragazzi sono affascinati dal susseguirsi di aneddoti e esperienze di vita. E’ una “persona vera” Enzo Russo non un prodotto pubblicitario; li attrae, li diverte, li fa riflettere conducendoli negli spazi dove albergano la ragione, l’etica, la cittadinanza, la giustizia, la legalità.
Il giorno successivo chiedo ai miei alunni cosa ne pensano dell’incontro ed è un coro di “ Non sapevo che… ” “ Anche nel mio paese… “ A me è piaciuto…” Io non dimenticherò…” Ho raccontato ai miei genitori …” “Anche i miei genitori hanno letto il libro” “ Ho raccontato alla mia ragazza…” e mi trovo a pensare “ Ce ne fossero tanti di Siciliani come Enzo Russo!”.
Questa presentazione richiede JavaScript.
Articolo La Sicilia ( clicca per leggere l’articolo)
Alcuni commenti:
Lo scrittore Enzo Russo si è congratulato con gli alunni per la prolungata attenzione prestatagli durante l’incontro. Non c’era da meravigliarsi:i ragazzi sono stati catturati dalla verità delle sue parole, che non vuol dire che fossero “sagge sentenze”, ma il frutto di un accordo perfetto tra vita, esperienza e creatività.
Grazie per questa meravigliosa lezione. Spero che aiuti tutti noi ad essere più credibili.Prof. R. Marranca
Il modo migliore per far ragionare un siciliano è farlo parlare con un altro siciliano. L’incontro di ieri mi ha veramente fatto riflettere su cose come la mafia, la mia regione e il modo di essere siciliani. Veramente un’esperienza formativa irripetibile. Angelo
Enzo Russo mi ha colpito molto quando ha detto che la mafia l’abbiamo resa importante noi con le nostre paure… Calogero